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"Bohémien"
Gothica 69
interview


buio.net, 6th april 2007
www.buio.net



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7-Quali sono i progetti nel vostro immediato futuro?
Luciano:
Direi che sono essenzialmente la realizzazione del nostro prossimo cd e suonare sempre di più dal vivo, andando soprattutto in quei luoghi, sia in Italia che all’estero dove non siamo mai stati.
8-Qual'è secondo voi la situazione della scena goth in questo momento sia italiana che internazionale?
Alex:
Oggi come oggi non saprei dirti cosa si intende per goth ... non so è diventato un termine così generico, un po’ come rock e pop ... sembra che adesso tutti facciano gothic (ih ih)!!!
Se parliamo della scena più specifica, quella più vicina alle declinazioni degli eighties, deathrock, batcave, gothic rock o darkwave ... insomma ci siamo capiti ... direi che la trovo in buona salute. Trovo molto interessante che il fenomeno attualmente abbia una forte spinta dal basso, grazie a mezzi come myspace, lastfm o youtube, dove i ragazzi che si avvicinano a questo stile possono scegliere liberamente quello che giudicano valido o no, senza imposizioni dall’alto ... da parte della stampa o label potenti. In questo clima di pari opportunità sono riuscite ad imporsi anche scene musicali giudicate un tempo marginali o periferiche, tipo quella italiana o quella francese o spagnola ed altre, che infatti stanno crescendo parecchio in questi ultimi anni e tra l’altro stanno mettendo in mostra ciascuna delle proprie peculiarità. In particolare credo che la scena italiana oggi possa vantare alcune formazioni di assoluto livello. Quel che forse manca ancora è che anche in questo settore si sconta quello che è uno dei maggiori difetti del sistema “commerciale” italiano, dove a fronte di eccellenze nei termini di qualità e creatività emerge un’endemica difficoltà distributiva di queste produzioni.
9- Come vi vedete tra qualche anno? L'amore per questo tipo di musica continuerà o vi dedicherete ad altri suoni?
Luciano e Alex:
Pur non avendo la sfera di cristallo e pur essendo cresciuti nel segno dell’epoca del “No Future”, penso che non sia difficile ipotizzare un nostro rimanere nell’ambito o nei dintorni di questi suoni ...

 

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