"Bohémien"
Gothica 69
interview
buio.net, 6th april 2007
www.buio.net
4-Qual è secondo voi la vostra opera migliore ?
Luciano e Alex:
Senza dubbio il prossimo cd che stiamo preparando e che uscirà entro
la fine dell'anno! Ci stiamo adoperando molto per trovare uno studio di registrazione
che si adatti alla perfezione al nostro suono, senza cioè troppe diavolerie
digitali, ma che sappia rendere bene la teatralità, lenergia,
il calore, le suggestioni delle nostre canzoni.
5-Daresti
un giudizio al Bats Over Milan ?
Alex:
Decisamente positivo, davvero un evento riuscito alla perfezione con un ottima
organizzazione e un cast di qualità e secondo me anche piuttosto coraggioso.
La risposta del pubblico, molto numeroso, è stata sorprendente in quanto
era la prima volta che in Italia si tentava una strada così coerentemente
rivolta verso un certo pubblico ben determinato ... quello che ama il deathrock/batcave
per intenderci ... senza quindi fare i fritti misti gotici, che cercano di
accontentare tutti senza poi soddisfare realmente nessuno. E la dimostrazione
che anche lItalia può cominciare a produrre dei festival settoriali
di livello internazionale, che finora avevamo visto soltanto in ... cartolina
... finora si era fatta molta teoria e poca pratica ...i
ragazzi della MI-Decay hanno dimostrato che con un buon progetto tutto si
può fare, persino rendere reali i sogni!
6-Nonostante
che al bats over milan alex non avesse voce è riuscito comunque a infiammare
il pubblico, da cosa scaturisce questa grande vitalità ?
Alex:
non lo so ... non credo neanche che sia lesperienza visto che questa
vitalità sul palco credo di averla mostrata fin dal primo concerto.
Forse è il frutto di unadolescenza passata in provincia, dove
ogni giorno dovevo schivare, sfidare, affrontare gli scherni o le malelingue
di chi ti vedeva andare in giro con la cresta cotonata e qualche linea di
trucco. Credo che vivere un po in questo modo sempre un po ai
limiti dellesibizione, anche se non voluta, ti faccia crescere dentro
un certo senso dello spettacolo e che soprattutto ti faccia vivere tutte queste
cose e la tua stessa esistenza con molta autoironia. Sul palco comunque mi
sento a casa e devo dire che questa cosa appartiene a tutto il gruppo, visto
che le nostre performance hanno un respiro coreografico totale.